I mostri che vedete raffigurati qui sotto sono il frutto di un'evoluzione molto importante nel mio percorso pittorico: li ho fortemente ricercati e voluti, per riuscire a staccarmi definitivamente dalla forma reale che ha caratterizzato i miei esordi come artista.
È dal 2010 che questi personaggi sono diventati i protagonisti del mio mondo fantastico e mi accompagnano da diversi anni, con il loro sguardo ironico rivolto allo spettatore. Con loro è nata l'idea di scegliere per le mie opere i titoli di romanzi classici della letteratura internazionale, altra mia grande passione. Ancora oggi fanno parte del mio mondo immaginario (date un'occhiata anche alla mia pagina Astratti o alle mie Donne) nonostante il mio percorso si sia evoluto verso l'arte astratta. Sono presenti e vivi più che mai, agendo come un ponte tra ciò che è figurato e ciò che è percepito. In questa fase del mio percorso, il mostro e l’astratto non si escludono, ma coesistono in un dialogo costante: i personaggi prestano all'astrazione la loro carica ironica e la loro struttura emotiva, mentre l'astratto offre a loro uno spazio più libero e sconfinato in cui muoversi. Questi due mondi non sono in conflitto, ma rappresentano le due anime del mio lavoro: l’una dà struttura e memoria, l’altra offre spazio all'istinto puro. Questa convivenza mi permette di non scegliere tra il racconto e l'emozione cromatica, rendendo la mia ricerca artistica un dialogo continuo tra la precisione della forma e l'infinito potenziale del colore e del segno.
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