Prima di abbracciare la libertà dell’astrazione, la mia ricerca si è fermata sulle forme del corpo femminile reinterpretandole. Questa serie di dipinti racconta donne colte in atteggiamenti intensi, dove ogni posa a volte esasperata non è solo una forma, ma una vibrazione interiore. Ho voluto rappresentare la verità di un istante: uno sguardo, una tensione muscolare, una fragilità esposta, puro volume ed emozione.
Dipingere queste figure, le cui forme si torcono e si comprimono, con le membra troppo grandi per lo spazio che le contiene, è stato un modo per oggettivare un senso di confinamento emotivo: le linee marcate e le pennellate materiche sono cicatrici di un dialogo teso con la materia. Lo stato d'animo che mi ha guidato esprime una tensione costante tra l'essere intrappolati nella carne e il desiderio di sciogliersi nell'aria.
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